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Dottore, anche il cane si ammala di influenza? A seguito degli allarmismi che la diffusione dell’influenza aviaria ha generato, particolare risalto hanno avuto le notizie circa la trasmissione
del virus influenzale H5N1 ai felidi (infezione mortale di tigri e di alcuni gatti domestici in Europa).
Se l’infezione dei felini ha causato
non pochi problemi di corretta comunicazione scientifica per i veterinari, occorre prestare attenzione alle nuove ricerche svolte negli USA sulla reale possibilità di infezione del cane.
In base a queste, modificazioni genetiche a carico del gene codificante per l’emoagglutinina hanno conferito al virus influenzale di tipo A H3N8 (patogeno nel cavallo) capacità infettante la specie canina.
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È stato riportato un focolaio di malattia respiratoria occorso nel gennaio 2004 in Florida in levrieri da competizione con inappetenza, febbre, tosse e starnuti. In seguito a questo primo episodio
ne sono stati descritti altri, che hanno visto coinvolte anche altre razze canine.
Anche il cane quindi, a prescindere dalla razza o dall’età, è da considerarsi suscettibile a infezione da influenzavirus tipo A – sottotipo H3N8. Dato che H3N8 è il primo inflenzavirus circolante nella popolazione canina, la recettività è altissima poiché nessun cane è dotato di un corredo immunitario specifico verso l’agente infettivo. Anche per il temuto sottotipo H5N1, è stata riscontrata la trasmissione e la trasmissibilità al cane e al gatto abitanti le zone interessate dai focolai di malattia.
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